giovedì 27 febbraio 2014

Risotto agli spinaci

Sono di stagione e sono buonissimi... fate un risotto gustosissimo.
Per invogliare Tommaso, lo abbiamo chiamato il risotto di Hulk...


lunedì 24 febbraio 2014

Cheesecake con mousse al cioccolato

In questi giorni splende il sole e si respira aria di primavera... quindi niente forno e godiamoci un dolce fresco.


giovedì 20 febbraio 2014

Bruschette al forno con il pomodoro e bruschette con crema di olive verdi e mandorle

La serata bruschetta ci rende felici e io amo sbizzarrirmi.
Questa volte oltre la classica bruschetta con il pomodoro ho preparato una deliziosa crema con olive verdi e mandorle.


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lunedì 17 febbraio 2014

1° collaborazione Poleghi

Una collaborazione golosa e fresca...










La mission del Gruppo Poleghi è quella di proporre nuove tendenze in cucina sviluppando prodotti innovativi legati alle tradizioni e alla natura. La Polenghi, conosciuta sul mercato come “specialista del limone”, negli anni sviluppa le proprie potenzialità in più settori, diversificando la propria capacità produttiva con risultati eccellenti che la portano ad essere leader affermata ed indiscussa sul mercato di riferimento.
Un’azienda moderna, innovativa, tecnologicamente all’avanguardia, attenta alle esigenze di mercato, impegnata in un continuo aggiornamento e miglioramento qualitativo dei prodotti con un’ampia scelta: dal succo di limone ad una diversificazione che propone bevande, condimenti, mousse, cioccolato e prodotti culinari, correlati al limone, di alto contenuto di servizio.
Un successo derivato anche dalla forza e dalle lungimiranti intuizioni della Famiglia Polenghi da sempre alla guida dell’azienda. L’impegno dunque una questione di famiglia: valori ed esperienza condivisi e trasmessi da più di una generazione da Giancarlo Polenghi ed il figlio Marco Polenghi, attualmente insieme alla guida del Gruppo.
Polenghi Group è composta da 3 unità produttive a livello Europeo di cui 1 in Italia, specializzata nella produzione e confezionamento del succo di limone, sorbetti e condimenti ; 1 in Francia, orientata allo sviluppo di concetti innovativi di preparati e condimenti con il sistema aerosol; 1 in Belgio, fortemente sviluppata nella produzione delle specialità di cioccolato Belga.
Polenghi esporta in più di 50 Paesi in alcuni dei quali è leader di mercato producendo più di 95 milioni di pezzi annui. Nel tempo, oltre all’area Europea, si è affermata anche in America, Estremo Oriente, Australia, e Paesi Arabi.
Oggi, con i 3 stabilimenti estesi su una superficie di 20.000 mq., 140 dipendenti e collaboratori ed un fatturato di oltre €40 milioni, la Polenghi occupa posizioni di rilievo nei mercati mondiali.


Da più di 40 anni la figura di Giancarlo Polenghi rappresenta per l’azienda la conoscenza, l’esperienza, l’affidabilità.
E’ proprio lui che in prima persona dal 1976  sceglie le materie prime, visita i limoneti, si accerta della qualità dei frutti e controlla che la piantumazione, la fioritura e la raccolta seguano il naturale ciclo di crescita.
Si assicura inoltre che l’intero  processo di spremitura avvenga  rispettando le più rigorose  normative di igiene e sicurezza. Supervisiona l’ingresso della materia prima e segue l’intera trasformazione passo per passo, verificando con degli accurati test la qualità del succo.
Esamina il packaging creato nella divisione interna del soffiaggio, un comparto aziendale da lui fortemente  voluto, avendo intuito l’importanza di realizzare internamente i contenitori del suo succo di limone.
Tra le linee di produzione non manca il suo controllo, si accerta quindi che anche il prodotto finito possa corrispondere agli standard richiesti dal  mercato e dai clienti stessi.
 Giancarlo Polenghi rappresenta il fulcro del Gruppo, un abile regista che da più di 40 anni guida con saggezza l'azienda.

sabato 15 febbraio 2014

Pane con farina di mais

Adoro mischiare le farine per fare il pane, ogni settimana è una nuova scoperta di sapore e consistenza.
Questa settima  ho provato a mischiare la farina di mais, un vero trionfo. 


giovedì 13 febbraio 2014

Il mio ciambellone marmorizzato fatto da Marika

Ho deciso di raccogliere tutte le mie ricette fatte da voi, per vedere le differenze, per migliorare e per prendere spunto da eventuali vostre modifiche che possono arricchire le ricette.
Iniziamo così con la prima ricetta fatta dalla mia amica Marika.

Marika ha arricchito il suo ciambellone co i soldini di cioccolato rimasti dal giorno della Befana.

Idee & ricette di cucina By Marika 





mercoledì 12 febbraio 2014

martedì 11 febbraio 2014

venerdì 7 febbraio 2014

martedì 4 febbraio 2014

1° collaborazione Pema

Dato che sono un'amante del pane, non potevo non accettare questa collaborazione con Pema...
Un pane buonissimo e semplicissimo.









unterbanner nostra storia 01
La storia delle aziende non è diversa dalle storie di vita, a volte il caso gioca un ruolo importante.Quella di PEMA comincia da un malinteso linguistico. Mio padre Heinrich Leupoldt, con mia madre Alma, faceva il pasticcere continuando l’opera dei suoi genitori, Adam e Elise, che nel 1905 avevano aperto un negozio a Weissenstadt nel Parco Naturale del Fichtelgebirge.Specialità i Lebkuchen, tipici dolci tedeschi di panpepato.Un giorno legge che un’azienda dei dintorni mette in vendita macchinari per la lavorazione dei Lebkuchen e con l’idea di incrementare la sua attività di pasticcere, la compera. Subito dopo però scopre l’equivoco: si tratta di macchinari progettati per una certa qualità di pane nero, che in Boemia ha lo stesso nome dei dolci di panpepato.Accetta il capriccio del destino, non si scoraggia e decide di mettersi a fare anche il pane. Lui è un pasticcere e sa lavorare di fino, conosce tutti i segreti della sua arte e li mette al servizio della nuova attività.
PEMA nasce così. E’ il 1950.
Il nome che mio padre sceglie è lo specchio del suo progetto: Pema in tibetano significa fior di loto e ha come significato simbolico la purezza. Una bella intuizione, vista con gli occhi di oggi. Tre sono infatti i principi-guida della nuova attività: usare cereali provenienti da un’agricoltura pulita, senza chimica, scegliere lavorazioni semplicissime, capaci di esaltare il gusto e di mantenere intatte le proprietà nutrizionali dei cereali e usare tutto il tempo che serve. Sono le regole per fare un pane buono. Ma anche un pane che fa bene.
Così Franz Leupoldt, l’attuale titolare, racconta gli inizi dell’azienda.L’esperienza di Heinrich si concentra subito sulla lievitazione naturale, l’unica in grado di dare al pane un sapore inconfondibile, renderlo più digeribile e mantenerlo fresco a lungo. Mette a punto la “sua” ricetta. Da allora è rimasta immutata. Ed è un segreto di famiglia.
La freschezza del pane è per lui un aspetto fondamentale. Studia e realizza uno speciale confezionamento che, insieme alla pastorizzazione, permette di portare in tavola un pane fresco per molti giorni. Senza usare conservanti e additivi. Sono i punti di forza che mettono PEMA sulla strada maestra della qualità.
Franz Leupoldt entra in azienda nel 1960. Progetta macchinari in grado di automatizzare la produzione del pane, in particolare la cottura, una componente fondamentale della filiera. Il suo è un importante contributo tecnologico che traghetta PEMA dalla fase artigianale a quella industriale. Senza cambiare le regole e mantenendo intatta la qualità della produzione.
Franz Leupoldt, aggiunge, in chiusura, una considerazione.
Vorrei mettere l’accento sul lato femminile di PEMA. La mia bisnonna e mia nonna hanno avuto un ruolo importante negli anni in cui l’azienda prendeva forma e cercava il suo spazio nel mercato. Oggi mia moglie, Laura Krainz, è al mio fianco nella direzione. Viene da Trieste, una città italiana dalle grandi tradizioni cosmopolite e ha portato in azienda una ventata di aria nuova. E’ suo il progetto di marketing che ha fatto conoscere PEMA ai mercati internazionali. E’ sua la responsabilità della comunicazione cui è affidato il compito di trasmettere l’impegno e i valori dell’azienda nel delicato confronto fra tradizione e modernità.